Il vescovo ha esordito con un saluto a tutti i partecipanti, vicini e lontani, anche chi seguiva il servizio divino tramite la tecnologia, un impulso ad essere tutti uniti, come comunità cristiana. La parola biblica per il servizio divino era in Luca 17, 20-21: “Interrogato poi dai farisei sul quando verrebbe il regno di Dio, rispose loro: “Il regno di Dio non viene in modo da attiare gli sguardi, né si dirà: “Eccolo qui”, o “Eccolo lì”, perche ecco, il regno di Dio è in mezzo a voi.”
Di fatto, Dio ama tutti gli uomini, e va incontro ad ognuno. Egli non abbandona nessuno, pure chi si trova nelle sofferenze e forse sente che le forze gli vengono meno e si sente solo; Dio non lo abbandona e non abbandonerà nessuno di noi. Pure nelle avversità, lo Spirito Santo ricevuto ci aiuta e ci sostiene, aiutandoci ad agire e a scegliere per il meglio.
Egli prepara per tutti noi un grande grande evento. Nel frattempo, il regno di Dio è dentro ognuno di noi, tramite lo Spirito Santo, che ci aiuta ad agire per il meglio. Come un piccolo seme, che è invisibile all’occhio umano, ma il piccolo seme lavora e cresce e sta creando qualcosa di grande.
Noi facciamo parte della grande opera divina. Prendiamo atto di questa verità e mettiamoci a disposizione per Dio. Egli ci ha scelto e noi siamo grati di lavorare per Lui e per la Sua Opera.
Investiamo il tempo per prepararci, per parlare del Vangelo, per fare del bene, per pregare. Questa missione ci da gioia e ci rende forti, e ci fa sentire sempre più vicini a Dio, e al futuro straordinario che ci attende al Suo fianco.
State tranquilli, esorta il vescovo, l’Opera di Dio va a compimento!
Il sacerdote Patrik Leoni, conducente della comunità di Locarno, ha anch’egli servito all’altare, invitando a porci una fatidica domanda: chiediamoci “Io amo Dio?”, "Quanto amo Dio?" Quando la vita non va come vorremmo, quando sentiamo disagio, quando siamo vacillanti e nelle avversità, poniamoci questa domanda e la risposta e l’aiuto divino verranno da sé.
In seguito anche sacerdote Franz Hochkofler ha servito all’altare, paragonando un regno terreno, in cui la prima caratteristica è il potere, con il regno di Dio, in cui la parte principale è invece l’amore. Nel regno di Dio vi è la grazia per ognuno, perché Cristo ha pagato per i nostri peccati.