La comunità di Lugano in festa con due giovani confermandi

04.05.2025

La comunità di Lugano si è stretta domenica 4 maggio 2025 attorno ai due ragazzi che hanno ricevuto la benedizione di Confermazione dall’apostolo Rolf Camenzind.

Altare addobbato a festa e comunità riunita, domenica 4 maggio 2025, in occasione del servizio divino officiato dall’apostolo Rolf Camenzind, con benedizione della Confermazione ai due giovani ragazzi, Davide ed Evan. La parola biblica per l’occasione era in Filippesi 2, 4 “cercando ciascuno non il proprio interesse, ma anche quello degli altri”.

L'apostolo ha spiegato come noi tutti abbiamo il privilegio di poter dire “ho sperimentato l’aiuto del mio Signore”, nelle lotte o nel dolore. Cristo è nostro amico e come tale ci guida, ci ha insegnato e per noi a fatto tanto, ha dato anche la sua vita. Egli è tornato al Padre e con Lui ci sta preparando un luogo, per accoglierci con amore. Gesù Cristo, nel suo passaggio sulla Terra, ci è stato anche esempio di grande umiltà ed empatia verso il prossimo, per questo è importante agire come dal suo esempio. Siamo amorevoli verso chi è accanto a noi e prestiamo attenzione di mai cadere nell’errore di innalzare noi stessi e denigrare il prossimo.
Miglioriamo nel gioire per i successi altrui, agiamo con amore.

In questo modo ci possiamo sentire accolti e amati nella comunità. Questo vale anche per i due giovani confermandi, che per certo hanno potuto sperimentare il calore e la vicinanza dei membri della comunità. L'apostolo ha ricordato ai presenti il fatto che i due giovani appartengono un po' a tutta la comunità, ed è responsabilità comune lo stare loro vicini, durante il loro cammino.

Il sacerdote Vincenzo Ciulla, ha servito anch’egli all’altare, sottolineando l’importanza di accostarci alla parola di Dio e seguirla con costanza, così da non rischiare di perdere la strada giusta, che ci condurrà a Lui. Agiamo sempre con amore verso il prossimo, attenti a non causare sofferenze. Sarebbe senz’altro un mondo migliore e bellissimo se solo tutti seguissero questo semplice criterio.

Anche il vescovo Ivan De Lazzari ha parlato dall’altare, sottolineando quanto il giorno della propria Confermazione ha avuto grande importanza per lui e di come, dopo quel giorno, nella propria vita ha sempre potuto sperimentare il sostegno di Dio, nelle prove e nelle difficoltà.

La lettera di augurio del sommoapostolo è stata letta poi dal sacercote a r. Orlando Rancetti, insegnante di istruzione dei  confermandi dei due ragazzi:
"Cari confermandi, avete deciso di diventare veri discepoli di Cristo. Noi ne siamo molto felici. Questa è la scelta migliore che abbiate potuto prendere. La sequela di Gesù Cristo consiste nel seguire la via dell’amore di Dio e del prossimo. Al momento di prendere decisioni, ricordatevi della parola che vi viene data oggi:
«…cercando ciascuno non il proprio interesse, ma anche quello degli altri» (Filippesi 2, 4)
Fare il bene non è sempre facile, ma non è mai impossibile. Con l’aiuto di Dio e il sostegno dei fedeli vi riuscirete. E sarete una benedizione per molti!
Nel nome degli apostoli e della comunità vi auguro una grande benedizione e tanta gioia nella Chiesa.
Unito a voi nell’amore di Cristo vi auguro, cari confermandi, i miei più cordiali saluti.
Jean-Luc Schneider

Poi l'apostolo ha dato la benedizione di Confermazione ai due ragazzi dopo che hanno espresso ad alta voce il voto di Confermazione davanti a Dio, all’apostolo e a tutti i presenti:“Rinuncio al demonio e a tutte le sue opere e mi affido a te, Trinità divina, Padre, Figlio e Spirito Santo, in fede e ubbidienza, e col fermo proponimento di esserti fedele sino alla fine. Amen.” 

Il conducente della comunità, sacerdote Moreno Camenzind, ha preso poi la parola, consegnando a Evan e Davide il dono simbolico scelto per loro, una bella piantina di mirtilli, con già presenti anche alcuni frutti. Egli ha spiegato che occorre pensare ora amorevolmente alle piantine proprio come alla propria fede, senza dimenticarsene mai, annaffiandole regolarmente e facendosi aiutare in questo, dalle proprie famiglie. Le piantine potranno dare tanti frutti, come la loro fede.

L'apostolo, tornato all'altare, ha pronunciato il perdono dei peccati al quale è seguita la celebrazione della Santa Cena.

Al termine del servizio divino il coro ha potuto cantare con forza e gioia l’inno “Al Signore giubilate”, scelto dai due ragazzi e dedicato a loro. Un rinfresco è poi stato preparato e servito ai festeggiati, alle loro famiglie e a tutta la comunità presente. E ognuno ha ancora avuto la possibilità di trascorrere del tempo in felice e gioiosa condivisione.