Il conducente sacerdote Patrik Leoni legge la parola biblica per il servizio divino tratta da 2 Corinzi 3, 18b e introduce la predica richiamando quanto l’apostolo Paolo, a suo tempo, cercava di sensibilizzare i cuori dei giudei, riguardo all’importanza di comprendere il rinnovamento, nel lasciare il vecchio testamento ed accettare le nuove vesti della venuta di Gesù, sceso sulla terra quale immagine di Dio.
Una consapevolezza che, ai giorni nostri, è sempre presente e percettibile, tramite il dono dello Sprito Santo. Credere in colui che si è offerto in sacrificio per la salvezza di ogni anima e ha abolito, con il battesimo di acqua, il peccato originale.
Credere nella sua rivenuta, all’importanza di impegnarci ad evolverci tramite l’impulso dallo Spirito Santo, avvicinandosi il più possile all’esempio e all’immagine di Cristo. Divenendo così noi stessi i testimoni del Signore, rispecchiadoci nel suo amore per il prossimo con il nostro agire.
Nel servire all’altare, il sacerdote Ignazzitto trae esempio da un fiume che scorre, rinnovando costantemente la freschezza delle sue acqua, affinché quest’ultima non risulti mai ferma e stagnante. Riportato spiritualmente: l’uomo deve in continuazione avvicinarsi alla parola di Dio e seguire l’esempio di Cristo, senza soffermarsi nelle abitudini terrene e passeggere, rischiando di fermarsi e perdere lo sguardo sul punto focale, l’immagine di Cristo.
Dopo il perdono dei peccati e la celebrazione della Santa Cena, l’officiante chiama all’altare i coniugi Esther ed Ernst Heldstab, per elargire loro la benedizione nuziale. Ed ecco il Il rinnovo di una promessa di un amore dichiarato già cinquanta anni fa.
Al termine del servizio divino e della benedizione nuziale, la comunità si è stretta attorno agi sposini, festeggiandoli con gioia.