Una festa particolare, per ricordare nuovamente che il Signore ci ha accompagnato fino all'ultimo giorno anche in questo anno 2023. La parola citata dall'apostolo per il servizio divino è tratta dal Salmo 123, 1-2 "A te alzo gli occhi, a te che siedi nei cieli, ecco come gli occhi dei servi guardano la mano del loro padrone, come gli occhi della serva guardano la mano della sua padrona, così gli occhi nostri sono rivolti al Signore, al nostro Dio, finché egli abbia pietà di noi."
L'apostolo ha iniziato il servizio divino sottolineando le parole del versetto "gli occhi nostri sono rivolti al Signore nostro Dio". Anche se non possiamo ricordare tutto ciò che è passato, nel bene e nel meno bene durante tutto l'anno, abbiamo la certezza che il Signore ha provveduto con il suo amore, a guidarci, progeteggerci, rafforzarci, durante il nostro cammino della fede.
Nonostante orribli disgrazie che hanno colpito e scolpito la terra e l'umanità, che fatichiamo a comprendere e di cui non conosciamo il perché Dio non sia intervenuto per evitarle, siamo consapevoli che Egli non ha mai smesso di agire per noi e per la nostra salvezza. Ciò che è chiaro è che nessuno può fermare Dio nell'adempimento del suo piano.
L'apostolo, con le sue parole, rassicura la comunità ed esorta ad avere pazienza e fiducia nell'intervento di Dio nella nostre vita, a restargli collegati, a non cedere nelle avversità, ma proseguire con costanza e rimanendo pienamente nella Sua grazia e benedizione, nella viva attesa del ritorno di Cristo.
Hanno servito anche all'altare il sacerdote Ignazitto e il sacerdote Leoni, conducente della comunità. Hanno esortato ad attenersi alle esperienze di fede, a confermare e condividere la nostra fede con il prossimo e cercando costantemente nuove forze e collegamento con Dio. Tutto ciò nella fervida speranza in una futura vita eterna con Dio e con Gesù Cristo.