Nel servizio divino di Pasqua di quest’anno, il nostro buon Padre celeste ci ha servito, tramite l’apostolo Rolf Camenzind, con una bellissima promessa, tratta dal Vangelo di Giovanni 14, 18-19: "Io non vi lascerò orfani, tornerò da voi. Ancora un po’ e il mondo non mi vedrà più, ma voi mi vedrete perché io vivo e voi vivrete." Una parola di vera speranza e gioia.
All’altare l’apostolo, e a seguire un diacono, un sacerdote, e il conducente distrettuale, che con l’aiuto dello Spirito Santo hanno sviluppato questa parola piena di speranza.
Gesù ha annunciato molteplici avvenimenti durante la sua vita sulla terra, dopodiché è tornato dopo essere risorto, come aveva promesso, e in molti sono stati testimoni di questo miracolo.
La nostra fede resta viva se permettiamo a Gesù di vivere in noi, ogni giorno, Egli ci accompagna e ci aspetta, ci aiuta a restare forti e fedeli. Con lui accanto non permettiamo al maligno di confonderci e di allontanarci da Dio e dalla Sua via.
Gesù, nei suoi giorni sulla terra, ci ha lasciato un prezioso consolatore: lo Spirito Santo. Ovunque esso si manifesta, anche nelle gravi difficoltà, la fede viene rafforzata e ravvivata e la speranza è grande.
Con un piccolo esempio, il sacerdote Moreno Camenzind ha illustrato la gioia dei bambini mentre cercano i coniglietti e gli ovetti di cioccolato tra l’erba, nascosti con amore da chi li ama. Anche noi abbiamo chi ci ama, chi ci lascia doni che ci riempiono di gioia. Il nostro compito è continuare a cercarli e farli nostri, sempre con costante gioia e amore.
Preghiamo gli uni per gli altri, desideriamo la scoperta della fede in Dio per molte altre anime, e gioiamo nel raggiungere la meta assieme a loro.
Il coro ha portato ulteriore calore alla parola, e ha coronato il servizio divino con meravigliosi canti di lode e gioia, portando gioia a tutta la comunità riunita il giorno di Pasqua.