Die Neuapostolische Kirche Schweiz

News distretto Ticino

Vangelo: la vocazione di comunicarsi ad altri
26.04.2020 / Lugano-Breganzona
Ulteriore servizio divino trasmesso per LPTV e telefono in Italia e Ticino. Officiante il sacerdote Weishaupt accompagnato dal sacerdote De Rosso. Tema centrale: divulgare il Vangelo.

Questa è la parola biblica alla base del servizio divino: “Andate dunque e fate miei discepoli tutti i popoli battezzandoli nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro a osservare tutte quante le cose che vi ho comandate. Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, sino alla fine dell’età presente.” (Matteo 28, 19-20). Inno iniziale il 245 “O Signore tuo son”.

Il sacerdote Demetrio Weishaupt ha iniziato il suo servire riferendosi all’appello fatto dall’officiante la domenica precedente: “Non mollare!” Non mollare, anche se le circostanze ci porterebbero a farlo. Stringere e cercare la mano di Dio, anche nelle "intemperie” della vita.

Il testo biblico invita a diffondere il Vangelo. Chi vuole insegnare deve dapprima imparare. Tale conoscenza interessa anche a noi. Per insegnare tutti i popoli, è necessario essere disposti noi stessi a imparare e a cambiare certi preconcetti nei quali siamo legati.

Vogliamo:

  • andare verso il prossimo senza pregiudizi, facendoci guidare dall'amore,
  • senza farci guidare dalla superficialità,
  • senza fare distinzioni tra simpatici o antipatici, ricchi o poveri. Accettando il prossimo, la prossima, così com'è.

Gli apostoli hanno il compito preservare il Vangelo e annunciarlo in modo giusto, cioè puro, non falsificato. Il Risorto assicura loro la sua costante presenza che li accompagnerà sempre, "fino alla fine dell'età presente". Perseverando nell’insegnamento degli apostoli, possiamo imparare a crescere nella fede, nella nuova creatura in Cristo, e così contribuire al compimento dell’Opera di Dio.

Anche in questa domenica non viene celebrata la Santa Cena, poiché in ossequio alle disposizioni delle autorità non è presente la comunità. Con gioia attendiamo il ritorno alla normalità dove potremo nuovamente festeggiare il Sacramento nella comunione fraterna.