L'apostolo Rolf Camenzind ha iniziato il servizio divino di fine anno leggendo la parola tratta dal Salmo 103, 2 e ha iniziato l'omelia prendendo spunto dal cantico del coro "Signore regalami la pace".
Ha accennato che ricercare la pace nel profondo del cuore fa bene, ma oltre a cercarla e trovarla, occorre riuscire a mantenerla e a difenderla, perché più volte essa ci potrebbe sfuggire.
Soffermiamoci su quanto il nostro Padre ci ha protetto in quest'anno che volge al termine. Con il Suo amore, consolazione, conforto, ci ha dato sempre ciò che era necessario per affrontare i momenti meno belli che abbiamo attraversato.
Il motto dell'anno 2025 "È tempo di fare del bene", l'abbiamo davvero intrapreso e messo in pratica? Abbiamo sfruttato il nostro tempo per fare del bene? Quanto siamo stati vicini al nostro Signore in questo anno? Pur essendo molto diversi l'uno dall'altro, ognuno con le proprie peculiarità, l'amore di Dio verso di noi è uguale. Egli ci fa sentire amati e compresi e ci invita a vivere in comunione tra di noi, ricercando la pace.
Ha servito all'altare anche il sacerdote Spizzi, sottolineando quanto è utile cercare la pace divina, che calma il nostro cuore, specialmente quando ci sentiamo affranti e oppressi da pensieri e problemi. Egli rende leggero il nostro cammino verso la meta.
Ha servito anche il conducente distrettuale evangelista Bersier, parlando di quanto Dio ha creato nella sua perfezione, citando l'imperfezione umana, che ci fa ricadere nelle debolezze, mentre è importante conservare la vicinanza con Dio.
Il vescovo De Lazzari ha servito da ultimo, raccontando un'esperienza avuta in Italia: si è sentito arricchito ed appagato, nonché ancora più vicino all'Altissimo, quando dopo un servizio divino ha portato la Santa Cena ad un ammalato degente in ospedale.
Ad ogni celebrazione della Santa Cena perdoniamo il nostro prossimo e ci rendiamo conto quanto sia un gesto sacro ed importante. Riconosciamo in ogni occasione che tramite la Santa Cena Gesù entra di noi.
Al termine del servizio divino tutta la fratellanza si è potuta riunire in un momento conviviale, con il grande piacere di stare assieme, tra un dolce e un caffè.