La parola biblica “Infatti non mi vergogno del Vangelo; perché esso è potenza di Dio” (Romani 1,16) è stato il messaggio del servizio divino di domenica 19 ottobre 2025; proprio quello di non vergognarsi della propria fede, ma portare con orgoglio il Vangelo nel mondo.
I conducenti distrettuali presenti, nonché i loro aiutanti, provenienti dal Canton Ticino e da diverse regioni della vicina penisola, sono stati citati per le loro peculiarità, come anche ognuno di noi: siamo tutti diversi, ma abbiamo una cosa in comune che ci unisce: la fede in Gesù Cristo.
L’apostolo Paolo ci è di grande esempio. Ha subìto giudizi e critiche per il grande cambiamento che ha effettuato nella sua vita passando da persecutore dei cristiani a discepolo di Gesù, poi professando e portando il Vangelo nel mondo. Anche noi possiamo essere oggetto di critiche per essere figli di Dio, ma l’importante messaggio del servizio divino è di non vergognarci della nostra fede. Pure nelle avversità, teniamo salda la nostra fede, difendiamo il Vangelo, non temiamo il giudizio altrui e non abbiamo paura. La nostra fede ci rafforzerà e ci salverà.
Non seguiamo le correnti inutili e assurde che si sentono, ma concentriamoci sul Vangelo e sulle promesse eterne. Nonostante ciò che accade nel mondo, noi abbiamo una grande certezza: Egli tornerà e vincerà.
All’altare hanno servito anche l’aiutante conducente distrettuale delll'Italia Nord-Est, sacerdote Mario De Sena e il conducente distrettuale dell’Italia centrale evangelista Roberto Bedini di Carrara, nonché il vescovo Ivan De Lazzari per la Sicilia.
Il primo servo ha detto che potremmo pensare che parlare di fede può sembrare fuori moda e causarci disagio. Certo, siamo diversi, siamo speciali perché siamo cristiani. Il secondo ha sottolineato l’importanza delle opere buone e di continuare a portare gesti d’amore verso il prossimo. Facciamo del bene, facciamolo anche portando il Vangelo con fierezza. Esso è, assieme alla nostra vita, il dono più importante che la vita ci ha dato. Il vescovo ha portato l’esempio di come possiamo essere utili al prossimo anche pregando per chi ne ha necessità; facciamolo ogni volta che ne abbiamo l’occasione.
La comunità si è poi alzata per la preghiera del Padre Nostro, seguita dal perdono dei peccati e la Santa Cena.
Canti del coro e la musica eseguita dall’orchestra hanno intervallato meravigliosamente il servizio divino. Al termine l'apostolo ha presentato alla comunità presente i conducenti distrettuali e loro aiutanti. Ha potuto essere presentata anche una delle due traduttrici del sommoapostolo nei servizi divini in trasmissione. L'apostolo ha ricordato il loro ruolo, elogiando il prezioso lavoro e contributo per l’Opera di Dio.
Dopo il servizio divino un bel momento conviviale, con caffè, cibi e bevande, ha potuto intrattenere tutti i presenti, in gioia e comunione fraterna.