Nella serata di venerdì 11 aprile 2025 ha avuto luogo nella chiesa neo-apostolica di Lugano, il saggio degli alievi del Conservatorio musicale della Svizzera italiana.
I quattro ragazzi, che fanno parte della classe del maestro Stefano Molardi, hanno eseguito con maestria diversi brani:
J.S. Bach - Fantasia e fuga in sol minore BWV 542
H. Scheidermann - Christ lag in Todesbanden
Goerg Böhm - Vater unser im Himmelreich
J.S. Bach - Nun danket alle Gott
D. Buxtehude - Vater unser im Himmelreich
J.S. Bach - Passacaglia BWV 582
I pezzi sono stati eseguiti tutti all’organo. Il livello musicale era elevato e il pubblico presente ha apprezzato con lunghi applausi tutte le esecuzioni.
Un piccolo aperitivo offerto ha potuto intrattenere tutti i partecipanti al termine del saggio, in un gradevole momento di convivialità.
Grazie alla collaborazione del conducente della comunità di Lugano, sacerdote Moreno Camenzind, con Stefano Molardi, docente di organo presso il Conservatorio della Svizzera Italiana, si è giunti a questo felice incontro e la collaborazione tra la comunità neo-apostolica di Lugano e il Conservatorio di Lugano. Questo bel rapporto esiste da diversi anni, prosegue dunque con soddisfazione di entrambe le parti.
La chiesa neo-apostolica di Lugano-Breganzona ha un’ottima acustica, adatta alla musica. I tempi di riverbero del suono sono molto buoni e la diffusione è eccellente; in ogni parte della sala si gode di una buona sonorità.
L’organo, prodotto e consegnato nel 1999 dalla Ditta Mascioni, possiede 20 registri e 1277 canne.
Nel testo inaugurale dell’organo vi era scritto questo motivo ben augurante: “Che la presente opera risuoni ora alla lode di Dio ed al compiacimento di tutti gli ascoltatori ed ascoltatrici per decenni e che sia un esempio per gli uomini di come numerose canne, piccole e grandi, spesse e sottili, accordate ad un tono unico, formano insieme un complesso armonico.”