Un’immagine “parla” più di mille parole

09.11.2024

Riunione annuale dei RCD (responsabili distrettuali della comunicazione) d'Italia e Ticino a Milano

Il 9 novembre 2024, a Milano, è stata la giornata della consueta riunione annuale dei responsabili della comunicazione di Italia e Ticino (RCD), tenuta nella nostra chiesa di Milano.

La giornata formativa verteva attorno al photo workshop; si è trattato di un incontro denso di contenuti sulle tecniche fotografiche, organizzato e presentato dai fotografi professionisti Jonas Spengler e Bernhard Holdener, i quali hanno tenuto una lezione tecnica su come scattare fotografie maggiormente accattivanti e “migliori” rispetto allo scatto standard.

La sessione formativa è stata seguita con grande interesse e i due fotografi hanno dimostrato come poche accortezze possano fare una grande differenza per realizzare un buono scatto: luce, angolatura, caratteristiche del dispositivo, estensioni dello smartphone per correggere automaticamente alcune imperfezioni.

I partecipanti del workshop, dopo una lezione teorica introduttiva, svolta nella prima metà della giornata, hanno sperimentato, attraverso vari scatti fotografici, l’uso delle citate tecniche per scattare una buona fotografia. Jonas e Bernhard hanno poi esaminato il lavoro e dato preziosi suggerimenti pratici, migliorando notevolmente gli scatti fotografici.

La sera del sabato si è infine svolto il servizio divino per la comunità di Milano, in quanto la domenica successiva sarebbe stata dedicata a un servizio divino in trasmissione, tenuto dall’apostolo di distretto Thomas Deubel, dedicato a tutti i ministri attivi, a riposo e ai rispettivi partner.

Il vescovo Ivan De Lazzari, per il servizio divino di sabato, ha approfondito la parola biblica contenuta nel Vangelo di Matteo, capitolo 24, versetti 40-41 “Allora due saranno nel campo; l'uno sarà preso e l'altro lasciato; due donne macineranno al mulino: l'una sarà presa e l'altra lasciata.”

Questi semplici accostamenti, indicano due condizioni di vita quotidiana, simili ma diverse. L’uomo, infatti, non è a conoscenza né del giorno né dell’ora in cui Gesù Cristo farà ritorno, per tale ragione è importante farsi trovare “pronti”, alimentando la fedeltà verso Dio, la pazienza e la pace rispetto al prossimo, nonostante le condizioni della vita. La fede è ciò che farà la differenza, al ritorno di Gesù, tra persone che vivono situazioni perfettamente simili.