Venerdì Santo a Bellinzona

29.03.2024

E il centurione che era lì presente di fronte a Gesù, avendolo visto spirare in quel modo, disse: «Veramente quest’uomo era Figlio di Dio!»

La comunità di Bellinzona per Venerdì Santo ha ricevuto la visita dell’apostolo Camenzind. La parola, in Marco 15, 39, è la testimonianza della natura di Cristo, e la lettura biblica in Giovanni 19, 16–30 ha messo in luce l’aspetto umano della vicenda, tanto conosciuta quanto fondamentale per la Chiesa.

Venerdì Santo è il momento in cui ricordiamo il sacrificio di Gesù Cristo, che è stato messo in croce per i peccati dell’umanità. Gesù ha sopportato in silenzio il dolore della crocifissione, e l’apostolo ha ricordato che in quel momento era uomo, oltre che Dio. Nel dolore, nella sofferenza, ha pregato il Padre: come preghiamo noi? Soprattutto nei momenti di difficoltà, quando è più difficile, quando soffriamo di più, come preghiamo?

Chiamato all’altare, il conducente della comunità ha sottolineato come Cristo sia stato testimone di sé stesso con il centurione, e che quest’ultimo sia poi stato testimone di Cristo, come anche noi vogliamo essere testimoni.

Il conducente distrettuale ha ribadito l’importanza del gesto del sacrificio di Gesù, che conclude con «è compiuto», una traduzione difficile, da un termine che indica la conclusione, il portare a termine. La missione di Cristo è giunta a compimento con il suo sacrificio, e noi vogliamo vivere con l’attitudine del nostro Signore, con il suo aiuto e la sua forza.

Il servizio divino si è concluso con il perdono dei peccati e la Santa Cena, celebrata dai fedeli con ancora maggiore consapevolezza del sacrificio di Cristo e del suo significato.