«La terra era informe e vuota, le tenebre coprivano la faccia dell'abisso e lo Spirito di Dio aleggiava sulla superficie delle acque.» Con queste parole, tratte da Genesi 1, 2 il vescovo ha servito la comunità di Bellinzona, in preparazione della Pentecoste
La comunità era ristretta, ma il vescovo ha ricordato come il Signore abbia promesso che ogniqualvolta due o tre si riuniscono nel suo nome lui sia presente, Dio ci ha chiamati al suo altare, ci ha chiamati e ci ha benedetti. È un colpo di fortuna? No, come ha potuto sottolineare il vescovo, Dio ci conosce, ci ama e apprezza per le nostre virtù, non per le nostre debolezze. Dio lavora sempre con la giusta misura.
Chiamato a servire, il conducente ha notato, a partire dalla Genesi, come Dio non abbia lavorato “a braccio”, creando senza un progetto, ma per Lui è sempre stato tutto chiaro.
Il vescovo ha concluso con parole importanti: vogliamo avere la giusta misura per il Signore. Egli ci ha dato una vita, magari una famiglia, un lavoro, ed è giusto che ci dedichiamo ad ogni cosa nella giusta misura. Anche alla chiesa, alla comunità e all’Opera, sempre nella giusta misura.