Ricerca
comunità e distretti

Il dono dello Spirito ai nostri giorni

17.05.2020

Servizio divino domenicale teletrasmesso, senza celebrazione della Santa Cena, officiato dal sacerdote Moreno Camenzind, conducente della comunità di Lugano.
 
/api/media/503928/process?crop=fixwidth&filetype=jpg&height=1500&token=85250550f858d425020d219bae365111%3A1638744895%3A239714&width=1500
/api/media/503929/process?crop=fixwidth&filetype=jpg&height=1500&token=84d9651d37e4def051d40a9bcdaec323%3A1638744895%3A9569794&width=1500
 

Domenica 17 maggio 2020, ancora senza la presenza fisica dei fedeli, il sacerdote Moreno Camenzind celebra il servizio divino nella chiesa di Lugano. Ad accompagnarlo il sacerdote Orlando Rancetti.

La parola biblica alla base della predica era: “Oh, fossero pure tutti profeti nel popolo del Signore, e volesse il Signore mettere su di loro il suo Spirito!” (Numeri 11, 29b)

Lo Spirito Santo ci rivela il futuro e ci riempie di gioia.
Si legge che lo Spirito di Dio era disceso su due uomini, i quali presero a profetizzare. Giosuè ne parla a Mosè, il profeta, con intenzione critica. Eppure Mosè difende i due uomini ed esprime perfino il desiderio che tutto il popolo possa essere dotato di questo «dono dello Spirito».

Nell’Antico Testamento i credenti di tanto in tanto venivano colmati della potenza dello Spirito Santo, cosa che si verificava in particolar modo per i profeti. Come nella parola biblica, anche in altri passaggi della Sacra Scrittura, il dono dello Spirito è messo in relazione alla profezia. Un profeta predice le cose future. I profeti dell’Antico Testamento predissero molti eventi della storia del popolo di Israele. Da un punto di vista cristiano, è di particolare importanza l’apparizione del Signore, annunciata da Isaia, il quale viene come Salvatore che offre il suo sacrificio.

Il dono dello Spirito ai nostri giorni
Il desiderio espresso da Mosè nella parola biblica si è adempiuto per noi oggi. Con il sacramento del Santo Suggello abbiamo ricevuto il dono dello Spirito Santo in modo permanente.

Questo dono ha molteplici effetti:

  • Una nuova relazione con Dio

Lo Spirito di Dio attesta al nostro spirito che siamo figli di Dio. La nostra relazione con Dio si colloca così su una base di fiducia filiale.

  • L’amore

Il frutto dello Spirito è l’amore. Questo amore è stato sparso nei nostri cuori. Questo è l’amore per Dio e il prossimo. L’amore per Dio è libero di ogni paura, poiché l’amore ci dà la certezza che Dio concede la grazia all’uomo peccatore.

  • La gioia

Il frutto dello Spirito è anche gioia. Questa gioia si nutre della vicinanza del Signore e della certezza della sua venuta.

  • La speranza e la pace

Lo Spirito di Dio ci dona speranza e pace. La viva speranza nella venuta del Signore dona quiete all’anima. L’agitazione, l’insicurezza e l’inquietudine, originate da certe circostanze terrene, vengono messe a tacere dalla consapevolezza del nostro futuro presso il Signore.

  • L’unità

Lo Spirito di Dio ci conduce all’unità. Questa unità nel Signore ci aiuta sopportarci gli uni gli altri con pazienza e amore, nonostante tutti i differenti tratti caratteriali, le diverse opinioni e certo anche le debolezze esistenti.

  • Chiamare la venuta del Signore

Lo Spirito e la Sposa dicono: «Vieni». L’immagine della Sposa caratterizza la natura della relazione con il Signore di un’anima piena di Spirito. È una relazione d’amore, che aspira alla comunione dello Sposo e della Sposa.